Cartelle esattoriali, prescrizione dopo 5 anni.

PRESCRIZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI: 5 ANNI DALLA NOTIFICA.

Commissione Tributaria Provinciale Padova – sez. I – sentenza nr. 913 del 30 marzo  2015

La Commissione Tributaria Provinciale di Padova ha affrontato il problema della gabriella panaroprescrizione dei crediti tributari portati dalle cartelle di pagamento non impugnate tempestivamente, prendendo le distanze dalla Giurisprudenza in voga secondo cui “la cartella di pagamento non impugnata nei termini di legge, e come tale divenuta definitiva, è soggetta al termine decennale di prescrizione decorrente da quando è stata notificata” (cfr. CTP Brindisi sentenza nr. 111 del 2012).

L’organo giudicante era stato chiamato a decidere il giudizio di impugnazione di intimazioni di pagamento afferenti cartelle di pagamento già notificate ai fini Iva ed Irap.

Con un interessante “mutamento di rotta”, ha ritenuto di dare applicazione all’art. 2948, comma 1, n. 4, c.c., relativo al termine di prescrizione breve – quinquennale – previsto per i pagamenti periodici.

L’aspetto di particolare interesse e novità sta nel fatto che la pronuncia in esame, richiama alcune pronunce giurisprudenziali, secondo le quali la cartella di pagamento non impugnata tempestivamente può essere equiparata ad una sentenza di condanna passata in giudicato.
Un escamotage per ammettere la prescrizione decennale dei crediti fiscali portati da cartelle di pagamento non impugnate che prende le mosse dalla applicazione analogica dell’art. 2953 c.c.

La disposizione in questione prevede: “I diritti per i quali la legge stabilisce una prescrizione più breve di dieci anni, quando riguardo ad essi è intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato, si prescrivono con il decorso di dieci anni”.

Rileva la Commissione Tributaria Provinciale di Padova che l’articolo 2953 c.c. è norma speciale (cfr. Cassazione civile n. 285/1968). Pertanto non è suscettibile di applicazione analogica.

L’art. 2953 c.c. non può essere applicato analogicamente alla cartella di pagamento non impugnata.

Solo in un caso il credito portato dalla cartella soggiace al termine di prescrizione decennale, ossia allorché sulla pretesa fiscale in cartella intervenga sentenza passata in giudicato. Va da sé che la cartella di pagamento non è equiparabile alla sentenza. Ancor meno pensabile è l’idea che la cartella di pagamento non impugnata possa essere equiparata alla sentenza di condanna passata in giudicato.

Pertanto, gli importi pretesi dal concessionario della riscossione mediante cartelle di pagamento non impugnate soggiacciono al termine quinquennale di prescrizione decorrente dalla notificazione della cartella medesima.

Avv. Gabriella Panaro 

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