Impugnazione dell’accertamento e vizi di notifica

L’IMPUGNAZIONE DELL’AVVISO DI ACCERTAMENTO NE SANA GLI EVENTUALI VIZI DI NOTIFICA.

Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza nr. 16610 del 7 agosto 2015

La massima

Sia il vizio di nullità della notifica che quello di inesistenza della stessa sono irrilevanti, gabriella panaroove l’atto abbia raggiunto lo scopo, ad esempio perché impugnato da parte dell’interessato.

Il caso 

Veniva impugnato dinanzi alla Commissione Tributaria di prime cure di Taranto l’avviso di accertamento emesso dal locale ufficio delle imposte dirette.
La pronuncia, di parziale accoglimento, veniva confermata in secondo grado e, successivamente, dalla Commissione tributaria centrale (sezione di Bari, n. 590 del 6 maggio 2010).

La Commissione Tributaria Centrale riteneva sanata la nullità dell’atto per raggiungimento dello scopo dello stesso.

La parte privata impugnava, quindi, la pronuncia dinanzi la Corte di Cassazione, censurando la sentenza della Commissione centrale e ribadendo che la notificazione dell’avviso fiscale doveva considerarsi inesistente: ciò in quanto la formula “messo speciale dell’Ufficio di TA” utilizzata per la notifica non era sufficiente a identificare nell’ufficio delle imposte dirette di Taranto quello di provenienza del messo notificatore, così da non rendere comprensibile il collegamento tra il messo e l’ufficio finanziario.

La sentenza
La Corte ha ribadito preliminarmente il principio secondo il quale la notificazione è una mera condizione di efficacia e non un elemento dell’atto di imposizione fiscale, con la conseguenza che la sua eventuale nullità è sanata, ai sensi dell’articolo 156, secondo comma, del codice di procedura civile, per effetto del raggiungimento dello scopo, “il quale, postulando che alla notifica invalida sia comunque seguita la conoscenza dell’atto da parte del destinatario, può desumersi anche dalla tempestiva impugnazione, ad opera di quest’ultimo, dell’atto invalidamente notificato (Cass. 5057/2015)”.
Nella specie, precisa la Cassazione, non vi è alcuna inesistenza della notifica, considerato che “sussiste un evidente criterio di collegamento tra il messo notificatore (“messo speciale dell’Ufficio di TA”) e l’Ufficio delle II.DD. di Taranto”, fermo restando che, comunque, sia il vizio di nullità della notifica sia quello di inesistenza della stessa “sono irrilevanti, ove l’atto… abbia raggiunto lo scopo (Cass. 654/2014; Cass. 13852/2010)”.

Và ricordato che costituisce oramai orientamento di legittimità consolidato, ribadito anche dalla pronuncia in esame, quello secondo il quale la validità dell’atto tributario dipende dall’esistenza dei requisiti stabiliti dalle singole leggi d’imposta e non dalla ritualità della sua notificazione.
Secondo la Cassazione, infatti, la notificazione è una mera condizione di efficacia e non un elemento costitutivo dell’atto amministrativo tributario, “cosicché il vizio di nullità ovvero di inesistenza della stessa è irrilevante ove l’atto abbia raggiunto lo scopo, ad esempio per essere stato impugnato dal destinatario in data antecedente alla scadenza del termine fissato dalla legge per l’esercizio del potere impositivo” (tra le più recenti, cfr Cassazione 5057, 9036 e 9358, tutte del 2015).
Avv. Gabriella Panaro

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