Codice deontologico e annullamento del provvedimento Equitalia.

SE EQUITALIA SUD NON RISPETTA IL CODICE DEONTOLOGICO DEI CONCESSIONARI, IL PROVVEDIMENTO PUO’ ESSERE ANNULLATO.

Commissione Tributaria Provinciale di Lecce sentenza nr. 478 dell’11 febbraio 2016

La vicenda in questione ha riguardato un’azienda leccese del settore calzaturiero con oltre 100 dipendenti, gabriella panaroche si era vista notificare da soa Equitalia Sud la comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria e, successivamente, il provvedimento di rigetto della istanza di rateizzazione.

Avverso i due provvedimenti la Società proponeva immediato ricorso, eccependo, innazitutto, l’impugnabilita’ del provvedimento di rigetto della istanza di rateizzazione secondo quanto previsto dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con ordinanza n. 15647 del 01/07/2010 (-la giurisdizione tributaria si applica a qualsiasi controversia in materia di imposte e tasse, e, pertanto, anche alla concessione di agevolazioni, quali, appunto, la rateizzazione-), nonché l’impugnabilità della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, come stabilito dalla stessa Suprema Corte, sempre a Sezioni Unite, con sentenza n. 19668 del 18/09/2014; veniva, inoltre, eccepito l’avvenuto pagamento di alcune rate e la mancata risposta alla prima istanza di ulteriore rateizzazione, violando in tal modo il principio di collaborazione con il contribuente ed il principio di buona fede, entrambi previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente, con consequeanziale mancanza di attivazione del contraddittorio.

La Commissione ha accolto il ricorso, sostenendo che il concessionario della riscossione durante lo svolgimento del proprio ruolo pubblico deve rispettare i principio di collaborazione con il contribuente ed il principio di buona fede, principi espressi dall’art. 10, comma 1, della L. n. 212 del 2000 ( c.d. Statuto dei diritti del contribuente ).

A ciò si aggiunga che qualche mese dopo l’approvazione del suddetto statuto è stato approvato anche il Codice Deontologico dei concessionari e degli uffici di riscossione (Decreto Ministeriale delle Finanze n. 280 del 16/11/2000 ), con cui sono stati definiti gli obblighi di correttezza cui gli stessi devono attenersi nella gestione delle procedure.

In particolare, nella pronuncia oggi in esame, viene richiamata la previsione dell‘art. 3 del ridetto Codice Deontologico, secondo cui i concessionari del servizio di riscossione devono ispirare il proprio comportamento ai doveri di lealtà, di correttezza e di diligenza.

Nel caso di specie, Equitalia Sud Spa non ha rispettato assolutamente i suddetti principi.

Infatti, per quanto riguarda la comunicazione provvisoria di iscrizione ipotecaria, non è stato attivato il preventivo contraddittorio con la societa’ che ha proposto ricorso. La giurisprudenza sia della Corte di Cassazione (sent. n. 19667 del 185/09/2014 ), sia della Corte di Giustizia Europea hanno stabilito il corretto principio che il contraddittorio endoprocedimentale costituisce un principio fondamentale immanente nell’ordinamento tributario, che deve essere attuato anche in difetto di una espressa e specifica previsione normativa.

Alla luce di quanto sopra, la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce ha dichiarato la nullita’ del provvedimento di comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria per mancata attivazione del contraddittorio da parte di Equitalia.

La Commissione, in tal modo, accogliendo il ricorso della Società leccese ha sanzionato in maniera netta il comportamento di Equitalia spa, al fine principale di evitare gravi danni economici al contribuente.

 Avv. Gabriella Panaro 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *