Affidamento cd. superesclusivo al padre.

AFFIDAMENTO CD. SUPERESCLUSIVO AL PADRE.

Tribunale di Pavia – sentenza del 29/12/2014

Nel caso in cui la madre si sia rivelata del tutto inadeguata all’esercizio della responsabilità genitoriale, influenzando in modo negativo il figlio, nel tentativo di frivoliescludere la figura paterna, con gravi ricadute per lo sviluppo del bambino, deve disporsi l’affido cd. superesclusivo in favore del padre che, in tal modo, può assumere da solo ogni decisione, anche riguardo la salute del figlio, in particolare avviando un percorso di sostegno psicologico o psicoterapico per aiutarlo a superare la grave situazione in essere.”.

 

Al contrario dell’affidamento congiunto, che richiede completa cooperazione fra i genitori, l’affidamento condiviso, in caso di conflitto, suddivide in modo equilibrato le responsabilità specifiche e la permanenza presso ciascun genitore, mantenendo inalterata la genitorialità di entrambi e tutelando quindi la relazione genitoriale con i figli; per meglio dire, in caso di separazione, la regola vuole che i figli vengano affidati ad entrambi i genitori (il cosiddetto “affido condiviso”) e collocati in modo prevalente presso uno dei due (di solito, la madre) con pieno diritto dell’altro a frequentarli secondo un calendario concordato dalle parti ovvero, in caso di disaccordo, stabilito dal giudice (art. 337 cod. civile).

In particolare, la legge prevede anche che l’affido possa essere disposto in maniera “esclusiva”:

– su iniziativa del giudice stesso, qualora egli ritenga che l’affidamento condiviso sia contrario all’interesse del minore: in tal caso dovrà pronunciarsi con un provvedimento motivato;  

– quando sia uno dei genitori a richiederlo ritenendolo un provvedimento a tutela del bambino.  

Tuttavia, è bene precisare che non esiste una vera e propria elencazione tassativa di circostanze idonee a giustificare la richiesta di affido esclusivo; pertanto, la loro individuazione è rimessa alla libera e discrezionale decisione del magistrato, che nel caso concreto, non solo dovrà individuare in positivo la sussistenza di una idoneità educativa del genitore affidatario attraverso una valutazione globale “della personalità, dell’attitudine, della disponibilità materiale e psicologica, dell’ambiente in cui ciascuno dei due genitori è inserito, in rapporto alle esigenze concrete, morali e affettive dei figli”, ma anche in negativo “la inidoneità del genitore che si voglia escludere dall’analogo esercizio della responsabilità genitoriale” (in tal senso Cassazione Sentenza n. 9746/90- Tribunale Milano, Sentenza  n. 2351/2014).

Ebbene, premesso quanto innanzi esposto, nella pronuncia in esame, è stato evidenziato che qualora la madre si riveli del tutto inadeguata all’esercizio della responsabilità genitoriale, influenzando in modo negativo il figlio, nel tentativo di escludere la figura paterna, con gravi ricadute per lo sviluppo del bambino, il tribunale può decidere il cosiddetto affido superesclusivo in favore del padre.

Ed ancora, il tribunale adito ha altresì precisato che la prevalente collocazione abitativa del figlio presso il padre comporta anche la revoca dell’assegno posto a carico di quest’ultimo a titolo di concorso al mantenimento del figlio stesso, l’attribuzione (sempre al padre) degli assegni familiari e l’imposizione di un assegno di mantenimento, invece, a carico della madre.

Quindi, per tali motivi, il giudice potrà consigliare anche l’avvio di un percorso di sostegno psicologico o psicoterapico per aiutare il minore a superare la grave situazione di conflittualità generata per colpa dell’altro genitore.   Ovviamente, per giungere a una soluzione così drastica, il giudice dovrà consigliarsi anche con il consulente tecnico d’ufficio (CTU) e i servizi sociali.

Alla luce di tutto quanto innanzi esposto, il tribunale di Pavia con la pronuncia in esame ha meglio sottolineato come il coniuge rischia di perdere non solo la collocazione del minore, ma anche l’affidamento in caso di alterazione/esclusione della figura paterna.

 Avv. Nicola Frivoli e avv. Maurizio Tarantino – info: studiolegalefrivoli@libero.it studiomauriziotarantino@gmail.com

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