IL CORRETTIVO DEL D.LGS. N. 50/2016

L’INDIVIDUAZIONE DELLE OFFERTE ANOMALE DOPO IL CORRETTIVO DEL D.LGS. N. 50/2016

Premessa.

L’articolo 1, comma 8, della legge 28 gennaio 2016, n. 11, recante “Deleghe al Governo per mara buquicchiol’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014”, dispone che il Governo, entro un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 50 del 2016, vigente dal 19 aprile 2016), può emanare disposizioni integrative e correttive al codice stesso, con la medesima procedura prevista per l’adozione del provvedimento principale.

Le principali novità introdotte dal Correttivo.

All’indomani dell’entrata in vigore del decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”, con riguardo alle offerte anormalmente basse di cui all’art. 97 (comma 2) si osserva quanto segue.

Nel caso specifico in cui il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso, al fine di non rendere predeterminabili dai candidati i parametri di riferimento per il calcolo della soglia, la congruità delle offerte sarà valutata sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata.

Quindi, il responsabile del procedimento e/o la commissione giudicatrice procederanno, in sede di gara, al sorteggio di uno dei seguenti metodi matematici per il calcolo della soglia:

  1. a) Media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del 20%, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media. In tal caso la modifica introdotta riguarda il valore della percentuale, che viene incrementato da dieci a venti.
  2. b) Media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del 20% RISPETTIVAMENTE delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso arrotondato all’unità superiore, tenuto conto che se la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è pari ovvero uguale a zero la media resta invariata; qualora invece la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è dispari, la media viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra.
  3. c) Media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, incrementata del 15% (e non più del 20%).
  4. d) Media aritmetica dei ribassi PERCENTUALI di tutte le offerte ammesse incrementata del 10%(e non più del 20%). Il legislatore ha finalmente eliminato la precedente discussa dicitura “media aritmetica dei ribassi in termini assoluti” che, matematicamente, porterebbe allo stesso risultato della “media aritmetica dei ribassi percentuali”.
  5. e) Media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del 10%, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media, moltiplicato per un coefficiente sorteggiato dalla commissione giudicatrice o, in mancanza della commissione, dal responsabile del procedimento, all’atto del suo insediamento tra i seguenti valori: 0,6; 0,7; 0,8; 0,9. La modifica è relativa solamente ai valori dei coefficienti da sorteggiare tra i quali, tra l’altro, non compare più nemmeno il coefficiente 1, tipico del rimpianto vecchio Codice (esattamente, art. 86, D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006).

In definitiva, resta fermo l’intento del legislatore nazionale di limitare la discrezionalità dell’amministrazione nell’individuazione delle offerte in sospetto di anomalia, prediligendo criteri matematici per il c.d. “taglio delle ali”.

Dott.ssa Mariangela Buquicchio 

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