Danni da responsabilità per cose in custodia

Responsabilità civile – Danni e risarcimento – Danno da cosa in custodia – Nesso causale e onere probatorio

In tema di danni da responsabilità per cose in custodia – oggettivamente configurabile il commentario del merito 512x512qualora la cosa custodita sia di per sé idonea a sprigionare un’energia o una dinamica interna alla sua struttura, tale da provare il danno – grava in capo all’ attore l’ onere probatorio del nesso causale fra la cosa in custodia e l’evento lesivo, mentre il convenuto deve dimostrare l’ esistenza di un fattore estraneo che, per il carattere dell’ imprevedibilità e dell’ eccezionalità, sia idoneo ad interrompere il nesso di causalità – cioè il caso fortuito – in presenza del quale è esclusa la responsabilità del custode.

 

Il Tribunale di Bari ha finalmente, anche se non definitivamente, abbandonato il principio per cui occorre verificare in concreto e caso per caso se per le caratteristiche del bene demaniale si possa su di esso esercitare o meno la custodia o la diligenza del pedone nel procedere sul bene demaniale. Principio a cagione del quale precedentemente il Tribunale di Bari finanche in capo ad un disabile in carrozzina ha attribuito la caduta del pedone a disattenzione o distrazione per irregolarità nel procedere su una sedia ruote. Finalmente il Tribunale di Bari ha inteso ribadire che l’unica esimente per l’Ente Pubblico è la dimstrazione del fortuito in mancanza del quale non potrà andare esente da responsabilità.

 

Avv. Michele de Marzo

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