Debiti inesigibili in una procedura di fallimento.

Se i debiti relativi a cartelle esattoriali sono inerenti una procedura di fallimento di UN imprenditore individuale, QUANDO LA PROCEDURA concorsuale VIENE chiusa, non sono più esigibili.

Commissione Tributaria Provinciale di Lecce sentenza nr. 2809/02/2015 del 21 luglio 2015.

 IL FATTO

Un piccolo imprenditore tornato in bonis (si ha la chiusura di una procedura fallimentare con ritorno gabriella panaro“in bonis” quando il curatore, con l’attivo recuperato, paga tutti i creditori privilegiati e tutti i creditori chirografari per l’intero importo insinuato nello stato passivo fallimentare e tutti i debiti eventualmente contratti dal curatore nell’amministrazione del fallimento) era stato sottoposto a procedura concorsuale con sentenza dichiarativa di fallimento nel 1996. Nel 2009, il Tribunale civile sez. Fallimentare dichiarava chiuso il fallimento con il riparto finale dell’attivo. Quindi, vi era l’emissione del decreto del Giudice di cancellazione dal registro delle imprese, a seguito della chiusura del fallimento.

Vengono impugnate nel corso del giudizio quattro intimazioni di pagamento notificate al suddetto imprenditore da Equitalia Sud spa relative agli anni 1994 e 1996 per fatti e situazioni fiscali precedenti alla dichiarazione di fallimento.

LA SENTENZA

 Si tratta di una pronuncia ricca di numerosi ed importanti principi in più occasioni ripresi e confermati anche dalla Corte di Cassazione.

Innanzitutto, la Commissione Tributaria riprende l’orientamento della Suprema Corte, secondo cui gli accertamenti e le cartelle di pagamento che ineriscano ad obbligazioni tributarie i cui presupposti si siano verificati prima della dichiarazione di fallimento del contribuente, come nel caos che ci riguarda, devono essere notificati non solo al curatore, in ragione della partecipazione al concorso fallimentare, ma anche al contribuente che, tornato in  bonis, resta direttamente tenuto al soddisfacimento del debito tributario non soddisfatto dal fallimento. Di conseguenza, sarà nullo e privo di effetti giuridici l’atto esattivo emesso nei confronti del fallito tornato in bonis cui non sia stato notificato l’avviso di accertamento o la cartella di pagamento (Cass. Sent. nr. 29644/2008, Cass.nr. 4235/2006, Cass.6937/2002). Nel caso di specie, il ricorrente ha eccepito di non aver mai ricevuto notifica delle cartelle richiamate nelle intimazioni di pagamento impugnate, né l’ente concessionario ha saputo dimostrare il contrario limitandosi a depositare soltanto le copie conformi agli originali delle sole relate di notificazione, ma non le cartelle di pagamento.

E a questo punto, la Commissione Tributaria si sofferma su un altro importante principio, oggetto spesso di numerose incertezze. Sostiene, infatti, l’organo giudicante che è impossibile riscontrare il diretto collegamento tra la relata depositata in giudizio da Equitalia Sud spa e la cartella di pagamento concretamente notificata, tanto più che, in numerose occasioni, la notifica è avvenuta a mezzo posta. Quindi le impugnate intimazioni di pagamento devono considerarsi nulle in quanto non precedute dalla notifica dell’atto presupposto (cartella di pagamento). La Commissione richiama,  a questo punto, una sentenza della Cassazione a sez.. Unite (nr. 5791 del 2008), secondo cui la mancanza della notifica di un atto presupposto costituisce un vizio procedurale che comporta la nullità dell’atto consequenziale notificato, alla scopo di tutelare l’esercizio di difesa del contribuente (art. 24 della Costituzione).

Infine, conclude la Commissione Tributaria, la mancata notifica ed il mancato deposito delle cartelle esattoriali impediscono alla parte e ai Giudici Tributari di controllare se i ruoli erano opportunamente motivati, come più volte richiesto dalla Cassazione (cfr. sent. Cass. 20211 del 2013 e 15638 del 2004).

Ancora una volta, quindi, i giudici tributari molto attenti, precisi e garantisti in merito alla posizione del contribuente.

 Avv. Gabriella Panaro 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *