Il pignoramento presso terzi della Equitalia Sud.

IL PIGNORAMENTO PRESSO TERZI DELLA SPA EQUITALIA SUD 

La problematica che si esamina è quella relativa alle modalità tramite cui viene eseguito il pignoramento presso terzi da parte della Concessionaria Equitalia Sud spa.

L’esattore, una volta identificato il terzo potenziale debitore di somme al contribuentegabriellapanaro - 964x489 jpg moroso, può notificare la richiesta della dichiarazione con la quale il terzo attesta il titolo e l’entità del credito vantato dal contribuente nei suoi confronti.   Ottenuta così l’attestazione del credito, l’agente della riscossione procede a notificare l’ordine di pagamento dell’importo certificato direttamente in favore dell’agente, sino a concorrenza della somma a ruolo.

A differenza del pignoramento ordinario per i privati, nel caso dell’Agente della riscossione non si citano il debitore e il terzo per l’ udienza di assegnazione delle somme. Tutto avviene automaticamente in via amministrativa.

Il termine per eseguire il versamento è di 60 giorni dalla notifica del pignoramento.   Se il terzo non ottempera all’ordine di Equitalia, l’unica conseguenza è che quest’ultima deve attivare l’ordinaria procedura processual-civilistica davanti al giudice dell’esecuzione.

Il problema che si pone a questo punto è quello relativo alla tutela del diritto alla difesa e del principio del contraddittorio in favore del presunto debitore.

Difatti, la fattispecie in questione utilizzata dalla spa Equitalia Sud è palesemente in contrasto con la previsione dell’art. 111 dell Costituzione, secondo cui “ogni processo si svolge nel contraddittorio delle parti, in condizioni di parità, dinanzi un giudice terzo ed imparziale”.

Ciò appare evidente, in quanto il pignoramento presso terzi viene semplicemente notificato all’interessato, senza che venga indicata udienza di citazione alcuna,  come innanzi detto, ove lo stesso possa difendersi in maniera adeguata.

In tal modo, i poteri attribuiti alla Concessionaria sono infiniti, in quanto vengono ad incidere nella sfera giuridica del contribuente senza che a quest’ultimo sia attribuita alcuna facoltà di difesa.

Questo tipo di atto, infatti, è direttamente esecutivo, vale a dire, come già chiarito, non vi è alcun bisogno di rivolgersi ad un Giudice per potersi rivalere sul patrimonio del presunto debitore. Ma i suddetti poteri giustificati dalla natura pubblicistica dei crediti da riscuotere, devono necessariamente essere contemperati da regole rigidissime a tutela dei contribuenti, onde evitare abusi.

Proprio in quest’ottica si inserisce la sentenza della sesta sezione della Cassazione civile (nr. 4917 del 19/2/2015), con cui la Suprema Corte stabilisce che sono nulli tutti gli atti esecutivi di Equitalia Sud non preceduti da un preavviso di 30 giorni, definitivamente sancendo la nullità e l’improcedibilità, tra l’altro, di tutti i pignoramenti non anticipati trenta giorni prima da informazione al contribuente e invito per il contraddittorio

 Avv. Gabriella Panaro 

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