L’ORGANISMO UNITARIO DELL’AVVOCATURA (OUA).

L’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana nasce nel corso del Congresso Nazionale Giuridico Forense di Maratea del 1995.

Esso si presenta come la struttura – diretta emanazione del Congresso Nazionale Forense – nella quale confluiscono tutte le istituzioni ed associazioni forensi; e cioè, in definitiva, gabriellapanaro - 964x489 jpgcome il soggetto politico idoneo a rappresentare l’avvocatura nella sua interezza, ponendosi come interlocutore delle istituzioni politiche del paese.

L’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana e la sua assemblea sono strumenti che si muovono, operano e decidono con i criteri propri della politica anche al momento delle scelte e delle delibere; tutte le decisioni vengono prese a maggioranza.

Dal suo avvento, l’Organismo Unitario – denominato il parlamentino dell’avvocatura proprio perché ne rappresenta oggi democraticamente tutte le componenti – si pone l’obiettivo da una parte di intervenire nel dibattito politico e, dall’altra, di elaborare proposte di riforma organica del sistema giustizia in Italia; e tutto ciò ispirandosi sia ai deliberati del Congresso Nazionale Forense, sia alle istanze, alle idee e alle proposte provenienti da tutte le componenti sia istituzionali che associative dell’avvocatura.

Secondo lo Statuto, l’Organismo Unitario è composto: 1) dall’Assemblea dell’Organismo unitario, costituita da due rappresentanti per ciascun distretto giudiziario sino a 3000 iscritti sia agli albi ed elenchi annessi degli ordini aventi sede nel distretto che alla Cassa di previdenza e da un ulteriore rappresentante per ogni successivi 3000 iscritti o frazione superiore a 1.500 (art. 7 punto 1). I rappresentanti degli iscritti negli ordini del distretto vengono eletti, così come disposto dall’art. 5, quinto comma, nel corso dei lavori del Congresso, con voto, in caso di più eligendi, limitato a due terzi, e comunque segreto; 2) dalla Giunta Centrale a sua volta costituita dal presidente dell’Organismo unitario, che lo rappresenta all’esterno, dai due vice-presidenti, dal segretario e dal tesoriere, nonché da altri quattro componenti. La Giunta centrale ha il compito di dare attuazione alle deliberazioni dell’Assemblea dell’Organismo unitario; elabora le proposte da sottoporre all’esame dell’Assemblea, mantiene assidui contatti con tutte le componenti istituzionali ed associative dell’avvocatura al fine di coordinarne ogni iniziativa; compie tutte le attività utili per il conseguimento degli obiettivi stabiliti dall’Assemblea dell’Organismo unitario ogni qualvolta si prospettino ragioni ed esigenze di urgenza che non consentano la tempestiva convocazione di quest’ultima. Tali attività urgenti vanno poi sottoposte alla ratifica dell’Assemblea nella prima seduta successiva.

Vi sono, poi, le Commissioni di studio, all’interno delle quali avviene gran parte dell’elaborazione teorica e politica dell’OUA. Le stesse sono state aperte ad esterni proprio al fine di coinvolgere in questo compito professionalità importanti dell’avvocatura; e non solo di questa, ma anche del mondo accademico e della società civile.

Sono componente OUA quale delegata dell’Ordine di Bari, eletta al XXXII Congresso Nazionale dell’Avvocatura tenutosi a Venezia nell’ottobre scorso.

Il mandato che mi è stato affidato è iniziato con la prima riunione dell’Organismo tenutasi in data 31/10/2014, ove si è avuta l’elezione della nuova Presidente, avv. Maria Casiello e dei componenti della Giunta.

A seguito di ciò, sono state formate le commissioni che si interessano di studiare tematiche rilevanti per l’Avvocatura in diversi settori.

Quindi, avendo manifestato interesse per l’argomento, sono stata inserita nella commissione Procedura Civile, in qualità di segretaria.

La Commissione ha individuato come suo obiettivo primario quello di favorire la tutela dell’Avvocato nell’ambito del processo civile, con particolare riguardo ai cd. filtri nelle impugnazioni, nonché al processo esecutivo, anche nei rapporti con gli Ufficiali Giudiziari.

I componenti della Commissione al fine di lavorare in maniera più precisa e puntuale sulla vastissima materia della Procedura Civile sono stati suddivisi in cinque sottogruppi, quattro quanto i libri del Codice di Procedura Civile, più un quinto dedicato allo studio delle problematiche relative alla mediazione.

Qualsiasi forma assumerà questo Organismo in futuro, potrà essere un buon punto di partenza per affrontare e risolvere problematiche di particolare interesse per l’Avvocatura.

 

Avv. Gabriella Panaro – info: gabriellapanaro@libero.it

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