Mediazione, la presenza del difensore.

Sia per la mediazione DA SVOLGERSI PRIMA DEL GIUDIZIO ex art. 5, comma 1 bis, Lgs. n. 28/2010, sia per la MEDIAZIONE DEMANDATA dal giudice, ex art. 5, comma 2, è’ necessario – ai fini del rispetto della condizione di procedibilità della domanda – che le parti compaiano personalmente (assistite dai propri difensori, come previsto dal successivo art. 8) all’incontro con il mediatore.

Tribunale di Vasto – sentenza del 9 marzo 2015

 

Il caso e la sentenza

 Nel corso di un giudizio avente ad oggetto la richiesta di pagamento somme, nonché marisa antelmi - 964x489 jpgdomanda riconvenzionale di risarcimento del danno,  il giudice istruttore, ritenuto che il comportamento delle parti  suggerisse il ricorso a soluzioni amichevoli della lite, disponeva – ai sensi dell’art. 5, secondo comma, del D. Lgs. n. 28/10 – l’esperimento del procedimento di mediazione. Da quanto risultato dal verbale del procedimento di mediazione, tuttavia,  in sede di primo incontro, le parti non sono comparse personalmente e la procedura si è chiusa poiché la società convenuta non ha prestato il proprio consenso al relativo espletamento.

Il Giudice del Tribunale di Vasto non ha ritenuto, pertanto, avverata la condizione di procedibilità prevista dalla legge ed ha, conseguentemente, dichiarato la improcedibilità della domanda. Presupposto fondamentale da cui parte il Giudice di Vasto (con un orientamento che si sta facendo strada anche in altri Tribunali, come Firenze, Milano, Palermo) è che, le disposizioni di cui all’art. 8 del D.Lgs. n. 28/2010 (come modificato dalla legge n. 98/2013), lette alla luce del contesto europeo nel quale si collocano e relative al primo incontro di mediazione, impongono di ritenere che l’ordine del giudice è da ritenersi osservato soltanto in caso di presenza della parte (o di un di lei delegato), accompagnata dal difensore, e non anche in caso di comparsa del solo difensore, anche quale delegato della parte. Egli arriva a tale conclusione sulla considerazione che 1)  la mediazione mira a riattivare la comunicazione tra i litiganti, al fine di renderli in grado di verificare la possibilità di una soluzione concordata del conflitto”, e questo implica che l’attività che porta all’accordo conciliativo, “ha natura personalissima e non è delegabile”;  2)  i difensori sono senza dubbio già a conoscenza della natura della mediazione e delle sue finalità; di conseguenza, non avrebbe senso imporre l’incontro tra i soli difensori e il mediatore in vista di una inutile informativa.

Di conseguenza, il Tribunale di Vasto, dichiara improcedibile la domanda, a causa del mancato avveramento della condizione di procedibilità in quanto, nella procedura di mediazione,  non sono comparse personalmente né la parte attrice, né la parte convenuta, mentre in loro rappresentanza sono intervenuti soltanto i difensori, i quali non hanno, peraltro, esposto al mediatore alcun giustificato motivo dell’assenza dei rispettivi assistiti.

Avv. Marisa Antelmi

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