Opposizione a decreto ingiuntivo in condominio.

Nel corso di una opposizione a un decreto ingiuntivo, la cui richiesta è fondata su una delibera condominiale nulla, il giudice può rilevare d’ufficio tale nullità e disapplicare la delibera stessa, a prescindere dalla sua impugnazione.

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza nr.305 del 2016 

Il caso

Un condomino (assente in assemblea) non aveva impugnato la delibera riguardante l’esecuzione di lavori marisa antelmi - 964x489 jpgstraordinari, approvati dal Condominio a maggioranza, da effettuarsi anche sui balconi di proprietà esclusiva dei singoli condomini; non provvedeva tuttavia al pagamento delle spese relative ai lavori sulla proprietà esclusiva.

Il Condominio otteneva e notificava decreto ingiuntivo, avverso il quale il condomino proponeva opposizione, deducendo la nullità della deliberazione assembleare nella parte relativa all’esecuzione dei lavori sui balconi. All’esito del giudizio di primo grado, il Giudice di Pace accoglieva l’eccezione del condomino e revocava il decreto ingiuntivo opposto.

Proponeva appello il Condominio, lamentando l’erroneità della sentenza nella parte in cui era stata dichiarata l’invalidità di una delibera che non era stata tempestivamente impugnata; il Tribunale accoglieva l’appello.

Il condomino ricorre per la Cassazione della sentenza di appello

La sentenza

La Cassazione, richiamando una sua decisione a Sezioni Unite –  n. 4806/2005 -, precisa la distinzione tra delibere assembleari nulle e annullabili, e sottolinea che solo nei confronti delle delibere annullabili è indispensabile proporre impugnazione, se si vuole evitare che la spesa deliberata non sia più contestabile.

Diversamente, per le delibere nulle, tale vizio può essere rilevato d’ufficio in ogni giudizio, quindi anche, come nel caso specie, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. E la delibera con la quale si decidono a maggioranza lavori straordinari anche su beni di proprietà esclusiva, è affetta da nullità.

Il Giudice chiamato a pronunciarsi sulla impugnazione al decreto ingiuntivo, deve disapplicare  la delibera nulla, la cui validità rappresenta elemento costitutivo della domanda; né è necessario che la delibera stessa venga prima dichiarata invalida a seguito di specifica impugnazione

È pur vero, come affermato da Cassazione civile Sezioni Unite 18/12/2009 n. 26629, che nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione dei contributi condominiali, il giudice deve limitarsi a verificare la perdurante esistenza ed efficacia delle relative delibere assembleari, senza poter sindacare, in via incidentale, la loro validità; ma nel caso di specie il Tribunale ha trascurato di prendere in considerazione il fatto che il vizio, dal quale risulterebbe affetta la delibera, rientrerebbe tra quelli idonei a determinare la ben più radicale conseguenza della nullità della delibera. E la nullità ben può essere rilevata d’ufficio dal giudice in ogni momento.

La Suprema Corte cassa, di conseguenza, la sentenza impugnata, con rinvio anche per il regolamento delle spese del giudizio.

Avv. Marisa Antelmi

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