Peppino Impastato, giornalista scomodo.

Peppino Impastato nasce a Cinisi il 5 gennaio 1948 da Felicia Bartolotta e Luigi Impastato, famiglia bene inserita negli ambienti mafiosi locali.

Assieme ad altri giovani fonda un giornale, “L’Idea socialista” che, dopo alcuni numeri, sarà sequestrato. nicola fiore

Nel 1975 organizza il Circolo “Musica e Cultura”, e nel 1977 insieme al suo gruppo fonda Radio Aut, un’emittente radiofonica autofinanziata specializzata nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale.

Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l’esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani.

 

DA “I CENTO PASSI”

 

  • “La mafia uccide, il silenzio pure! “

 

  • “Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio dire che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!”

 

  • “Bisogna che ognuno di noi ritorni al lavoro che ha sempre fatto, cioè informare, dire la verità. E la verità bisogna dirla anche sulle proprie insufficienze, sui propri limiti.”

 

  • “Cento passi, cento passi ci sono da casa nostra. Vivi nella stessa strada, bevi nello stesso caffè alla fine ti sembrano come te…”

Nicola Fiore

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