Procedimento di esecuzione immobiliare

Procedimento di esecuzione immobiliare – tardività della trascrizione dell’atto di pignoramento – opposizione all’esecuzione ex art. 615 2° comma cpc

Tribunale di Bari – ordinanza dell’8 ottobre 2015 Giudice depositata il 15 ottobre 2015.

Viene proposto ricorso in  opposizione all’esecuzione ex art. 615 2° comma cpc dal debitore-il commentario del merito di bariopponente,per inefficacia del pignoramento per omessa trascrizione dello stesso.

Il creditore, costituitosi nella procedura di opposizione, provvedeva prima della data di comparizione alla trascrizione. Trascrizione che avveniva ben oltre un anno dalla notifica del pignoramento.

Il G.E. rigettava la richiesta di sospensione dell’esecuzione formulata da parte opponente per mancanza del fumus boni juris motivando come di dirà infra.

Il G.E. rilevava che l’eccezione di inefficacia del pignoramento per omessa trascrizione dello stesso era infondata atteso che l’opposta-creditrice, aveva provveduto a trascrivere il

suddetto atto di pignoramento a nulla rilevando che la trascrizione veniva eseguita a distanza di oltre un anno dalla sua notificazione, infatti,

secondo parte della dottrina e della giurisprudenza il pignoramento deve ritenersi perfezionato nei confronti del debitore con la sua notifica sicchè da tale data decorre il termine di 90 giorni entro il quale l’opposta, a pena di inefficacia, avrebbe dovuto proporre l’istanza di vendita, così come nella fattispecie de quo, è avvenuto.

La trascrizione del pignoramento è finalizzata a rendere opponibili ai terzi il vincolo processuale cui i beni sono sottoposti sia per evitare o comunque disciplinare la pendenza di più procedure sugli stessi beni, sia per assicurare all’aggiudicatario la prevalenza del suo diritto rispetto a chi abbia acquistato il bene dal debitore esecutato successivamente alla trascrizione del pignoramento.

Di recente la Corte di Cassazione ha in parte modificato tale orientamento ( Sent. N. 7998/15) condividendo l’impostazione meno recente per quanto attiene alla rilevanza sotto vari aspetti della notifica del pignoramento ma riconoscendo alla trascrizione dello stesso il momento perfezionativo e conclusivo di una fattispecie a formazione progressiva in mancanza della quale il Giudice non potrebbe dar corso alla vendita con conseguente improcedibilità e conseguente estinzione atipica del processo esecutivo. Corollario di tale affermazione, ad avviso del Giudicante era che ai fini della conservazione di efficacia del precetto e successivamente del pignoramento deve aversi riguardo alla data di notifica del pignoramento ( che segna l’inizio dell’esecuzione e costituisce il dies a quo del termine per la proposizione dell’istanza di vendita), mentre la trascrizione del pignoramento assume rilevanza al momento in cui il Giudice dell’esecuzione deve decidere sull’istanza di vendita sicchè essa ben può essere eseguita fino all’udienza di cui all’art. 569 cpc intesa la stessa come udienza nella quale il G.E decide sull’istanza di vendita, udienza che nel caso di specie non si era ancora tenuta alla data in cui è stato trascritto il pignoramento.

Avv. Teresa Indiveri 

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