Requisiti di legge per la bici elettrica.

La bicicletta sfornita di pedali e dotata di manopola di accelerazione quale unico strumento di propulsione, non integra i requisiti di legge per esser considerata bicicletta elettrica e deve essere munita di certificato di circolazione.

Giudice di pace di Bari sentenza nr. 261 del 2015.

La massima

La bicicletta sfornita di pedali e dotata di manopola di accelerazione quale unicomarisa antelmi - 964x489 jpg strumento di propulsione, non integra i requisiti di legge per esser considerata bicicletta elettrica e deve essere munita di certificato di circolazione.

Il caso

Tizio propone opposizione ex art. 22 L.689/81 avverso verbale della Polizia Municipale per violazione al Codice della Strada, che comminava sanzione pecuniaria, oltre alla sanzione accessoria del sequestro amministrativo del veicolo per mancanza del certificato di circolazione, eccependo l’inesistenza del fatto contestato, trattandosi di bicicletta elettrica che non necessita di tale certificato.

Il Giudice di Pace di Bari ha rigettato l’opposizione.

La sentenza

Il Giudicante ha osservato che, nella circostanza, gli agenti della P.M. avevano accertato che il veicolo circolava “senza l’ausilio del pedale bensì tramite l’acceleratore individuato nel manicotto destro del manubrio”; mancava, inoltre, il sensore di pedalata, altro componente fondamentale di una bici elettrica.

Ai sensi dell’art. 50 del Codice della Strada sono considerate a tutti gli effetti biciclette tradizionali quelle dotate di un “motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”. Ai veicoli che soddisfano contemporaneamente questi requisiti non viene richiesta l’omologazione e l’immatricolazione.

Nel caso di specie, al contrario, l’assenza dei pedali e del sensore di pedalata non consente di inquadrare il veicolo come bicicletta elettrica; il veicolo contravvenzionato infatti non consente alcuna azione del’uomo e il motore elettrico non è un ausiliario della pedalata bensì unico strumento di propulsione mediante la manopola di accelerazione. La bicicletta elettrica, per rientrare nella categoria dei velocipedi, deve consentire l’attivazione del motore solo attraverso la rotazione dei pedali; e il sensore di pedalata è proprio lo strumento che deve comunicare alla centralina che si sta effettivamente pedalando.

Pertanto correttamente gli agenti hanno ritenuto essere in presenza non di una bici elettrica bensì di uno scooter elettrico che, ove circolante sulla pubblica via, deve essere dotato di carta di circolazione.

Per tale motivi il GdP ha ritenuto, di conseguenza, corretta sia l’applicazione della sanzione principale che di quella accessoria; anzi, lo stesso giudice ha sottolineato che la sanzione non è esaustiva delle violazioni commesse, in quanto gli agenti avrebbero dovuto contestare al trasgressore anche la mancanza di copertura assicurativa, la mancanza della targa e la guida senza casco.

Avv. Marisa Antelmi – info: marisa.antelmi@inwind.it

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