Un amministratore di sostegno può gestire una società?

AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO E SOCIETA’

Tribunale di Mantova – decreto dell’8 febbraio 2017

IL FATTO

Fratello e sorella sono soci e amministratori della azienda agricola familiare. gabriella panaroNel corso degli anni, la sorella ha avuto diversi episodi di scompenso e le attuali condizioni cliniche della stessa appaiono ancora problematiche. A completare il quadro complessivo, vi è anche un rapporto particolarmente conflittuale tra fratello e sorella.

Il fratello e la madre presentano dunque ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno a favore della ragazza. La ragazza si costituisce nel procedimento con il proprio avvocato e si oppone alla nomina di un ads.

Stante il contrasto delle posizione, il Giudice Tutelare richiede una Consulenza Tecnica, che parzialmente conferma gli assunti dei ricorrenti.

DIRITTO

 Tra le disposizioni dettate dal legislatore in materia di amministrazione di sostegno non è prevista alcuna norma che disciplini espressamente l’ipotesi della partecipazione del beneficiario ad imprese commerciali.

Stante il vuoto legislativo, sono ravvisabili in dottrina diverse posizioni circa la disciplina concretamente applicabile alla fattispecie in esame, sia nel caso di continuazione dell’impresa che di esercizio ex novo.

Il provvedimento del Tribunale di Mantova si inserisce nella disquisizione in materia, dando spunto ad alcune riflessioni.

Nel caso che ci riguarda, per la valutazione circa la nomina o meno di un Amministratore di Sostegno il Giudice Tutelare ha ritenuto fondamentali le conclusioni del perito nominato dal Tribunale: all’interno di un quadro familiare estremamente problematico, la beneficiaria (sebbene dimostri di conoscere i propri mezzi economici e come utilizzarli) presenta evidenti difficoltà nella gestione dei rapporti societari.

Per questo motivo, sebbene le norme in materia di Amministrazione di Sostegno non facciano alcun cenno alla possibilità che un ads  gestisca direttamente questioni societarie, il Giudice Tutelare ha comunque ritenuto necessario procedere in tal senso.

In particolare, il decreto di nomina prevede che l’amministratore di sostegno potrà compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione della società, in nome e per conto della beneficiaria.

Nel caso in questione, inoltre, la nomina è stata disposta a tempo determinato (tre anni), in considerazione del fatto che, una volta risolte le vicende societarie, anche l’intervento dell’Amministratore di Sostegno potrebbe essere non più necessario.

Si tratta, in ogni caso, di un provvedimento importante perché chiarisce ed evidenzia il fatto che si può ricorrere all’amministrazione di sostegno anche per la gestione di aspetti, come quelli societari, non direttamente presi in considerazione dalle norme del codice civile in materia.

Avv. Gabriella Panaro 

Si ringrazia l’avv. Alberto Vigani, foro di Venezia, per la collaborazione.

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