Urgenza del servizio e nuovo codice appalti

Esecuzione in via d’urgenza del servizio di sgombero neve alla luce del nuovo codice degli appalti.

Tribunale Amministrativo Regionale  Emilia Romagna – Bologna – sezione II – sentenza nr. 209 del 7 marzo 2017.

Il CASO.

Con la sentenza in commento, il Tribunale amministrativo si esprime mara buquicchioin merito alla gara di un Comune per l’affidamento del servizio di sgombero neve e trattamento antigelo.

Specificamente, la controversia ha per oggetto l’esito di una gara per l’affidamento del servizio di sgombero neve e trattamento antigelo sul territorio del Comune di (OMISSIS) nel periodo dal 15 novembre 2016 al 15 aprile 2017. Dagli atti di causa risultava che in data 22 agosto 2016 era stata comunicata alla società YYY (ricorrente) l’aggiudicazione definitiva (secondo il criterio dell’offerta più vantaggiosa) in favore della società XXX, la quale aveva ottenuto un punteggio complessivo di 59,78 (ribasso del 13,51%). Parte ricorrente riteneva che vi fossero state delle illegittimità nella conclusione della gara e impugnava l’aggiudicazione in favore di parte controinteressata. Si costituivano in resistenza il Comune di (OMISSIS) e la società aggiudicataria, i quali contestavano le tesi avversarie e difendevano la legittimità dell’aggiudicazione impugnata. Con motivi aggiunti depositati il 30 novembre 2016 parte ricorrente insorgeva avverso la determinazione con cui il Comune aveva provveduto alla consegna anticipata del servizio, in via d’urgenza, alla società XXX.

La decisione commentata.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Seconda) respinge ogni domanda azionata con il ricorso e i motivi aggiunti. Va premesso che: a) secondo il combinato disposto degli articoli 3 e 45 del D.Lgs. n. 50/2016, al fine della partecipazione alle gare pubbliche ciò che rileva è l’esercizio da parte del concorrente di un’attività economica che si sostanzia nell’offerta di beni e servizi su un determinato mercato; b) la nuova disciplina delle gare di evidenza pubblica prevede la consegna anticipata dell’appalto all’art. 32, comma 13, D.Lgs. n. 50/2016, a norma del quale l’esecuzione del contratto può avere inizio solo dopo che lo stesso è divenuto efficace, salvo che, in casi di urgenza, la stazione appaltante ne chieda l’esecuzione anticipata, nei modi e alle condizioni previste al comma 8 della medesima disposizione; c) il c.d. termine di standstill (termine dilatorio tra l’aggiudicazione definitiva e la stipulazione del contratto pari a trentacinque giorni, coordinato con il termine di ricorso giurisdizionale, in modo che quando viene adita l’autorità giudiziaria il contratto non è ancora stipulato) può essere disatteso per motivate ragioni di particolare urgenza che non consentono all’amministrazione di attendere il decorso del predetto termine. In primo luogo, parte ricorrente censurava l’operato dell’amministrazione per aver ammesso alla selezione un soggetto a suo dire privo di legittimazione a parteciparvi poiché svolgeva attività agricola.  A tal proposito, i giudici affermano che lo svolgimento di attività agricola non presenta profili di incompatibilità rispetto al servizio da appaltare in quanto tutto ciò che occorre per essere idonei tecnicamente allo svolgimento del servizio è il possesso o comunque la disponibilità dei mezzi meccanici necessari per effettuare le operazioni di cui trattasi.

In secondo luogo, parte ricorrente contestava la consegna anticipata del servizio in via d’urgenza, lamentando che con dette consegna anticipata sarebbe stata pretermessa la fase delle verifiche, al cui esito è condizionata l’efficacia dell’aggiudicazione. Al riguardo, i giudici precisano che, a fronte della natura essenziale del servizio in discorso, era necessario assicurarne lo svolgimento durante la stagione invernale, sicché non si ravvisano profili di illegittimità, essendo certamente rispondente all’interesse pubblico lo svolgimento del servizio medesimo, ed essendo altresì possibile e anche probabile in caso di mancata esecuzione il verificarsi di pregiudizi rilevanti all’incolumità delle persone e all’integrità dei beni; aggiungendo che nel caso in esame è legittima pure l’esecuzione anticipata durante il periodo di standstill, trattandosi di affidamento ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. b, D.Lgs. n. 50/2016. Conclusivamente, va considerato il servizio locale di sgombero neve e trattamento antigelo come essenziale e, pertanto, è necessario assicurarne lo svolgimento durante la stagione invernale, nei modi e alle condizioni previste dall’art. 32, comma 8, del nuovo codice degli appalti, che ammette l’esecuzione d’urgenza per ovviare a situazioni di pericolo per persone, animali o cose.

Dott.ssa Mariangela Buquicchio 

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