Usurarietà dei contratti.

AI FINI DELLA VERIFICA DELLA USURARIETA’ DEL CONTRATTO, E’ NECESSARIO SOMMARE TUTTI I COSTI, ANCHE QUELLI EVENTUALI.

Tribunale di Bari – ordinanza del 9 ottobre 2015

 

Il Tribunale di Bari affronta uno degli argomenti attualmente più dibattuti in materia  bancaria, gabriella panaroribadendo  la necessità di computare, ai fini della verifica dell’usurarietà del tasso, anche la penale di estinzione anticipata oltre al tasso di mora. E ciò in virtù dell’art. 644 c.p. (secondo cui “per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese collegate alla erogazione del credito”. Ciò significa che vige il principio della onnicomprensività dell’interesse, il quale mira ad evitare l’aggiramento della norma attraverso l’imputazione di somme, invece che ad interessi e capitale, a spese varie) e della sentenza della Cassazione n. 350 del 9 gennaio 2013 (“Ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p., e dell’art. 1815 c.c., co. 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori”).

Il provvedimento in questione statuisce che “ai fini della verifica della usurarietà del tasso convenuto nel contratto di mutuo deve tenersi conto non solo del tasso di interessi convenuto ma anche di tutti gli altri costi previsti in contratto, sia quelli certi (come le spese di istruttoria e quelle per l’assicurazione dell’immobile o degli immobili concessi in garanzia) che quelli eventuali quali possono essere gli interessi moratori (dovuti in caso di inadempimento nel pagamento delle rate di mutuo) e la commissione per estinzione anticipata». Bisogna pertanto «cumulare gli interessi moratori con la commissione anticipata».

Tale ordinanza precisa inoltre che il calcolo va effettuato con riferimento al capitale concesso a mutuo, dovendosi avere riguardo al momento in cui le condizioni contrattuali del mutuo vengono pattuite, così come prescrive la legge, considerato anche che in ipotesi ben può accadere che l’estinzione anticipata venga richiesta a distanza di qualche giorno.

Pertanto, nel caso specifico, il Tribunale di Bari ha accolto la domanda di sospensione della procedura esecutiva attivata nei confronti del mutuatario. L’usurarietà del tasso convenuto “dato dalla sommatoria del tasso convenzionale, di quello di mora, delle spese di istruttoria e di assicurazione, nonché dell’1,50% per estinzione anticipata”, infatti, determina la gratuità del mutuo ai sensi dell’art. 1815, comma 2, c.c.. e pertanto, “alla data in cui è stato intimato il precetto l’opponente aveva pagato una somma superiore a quella dovuta per le rate scadute della sola sorte capitale sicché il credito azionato in via esecutiva è privo del requisito dell’esigibilità atteso che la Banca opposta non poteva avvalersi della clausola risolutiva espressa non essendosi verificato alcun inadempimento dell’opposta al pagamento di quanto dovuto fino a quel momento per sorte capitale”.

Avv. Gabriella Panaro 

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