Valore di un immobile con pessimo isolamento acustico.

IL COMPRATORE DI UN IMMOBILE HA DIRITTO ALLA RIDUZIONE DEL PREZZO DI VENDITA, IN CASO DI PESSIMO ISOLAMENTO ACUSTICO.

Tribunale di Bari – III Sezione, Presidente dott.ssa Traversa sentenza 424 del 3/2/15

Nel caso in questione, l’attore ha proposto azione contrattuale di riduzione del logo commentarioprezzo di vendita ex art. 1492 c.c. (c.d. azione edilizia), in ragione dei gravi vizi dell’immobile, acquistato dal costruttore-venditore nell’anno 2007, caratterizzato da peculiare esposizione al rumore a causa del pessimo isolamento acustico.

L’azione è stata esperita in quanto, da ATP, svolto in contraddittorio con la ditta costruttrice, è emerso il mancato rispetto dei limiti, previsti dal DPCM 5.12.1997, che, nel determinare i requisiti acustici passivi negli edifici, stabilisce i valori fonoisolanti delle costruzioni.

Parte convenuta sosteneva l’inapplicabilità, ex art. 15 co.1 lett.c della legge 96 / 2010, del DPCM del 5.12.1997.

Il Tribunale di Bari ha osservato che la normativa che prevedeva l’inapplicabilità (art. 15 co.1 lett.c della legge 96 / 2010) del DPCM del 5.12.1997 – applicativo della L.n. 447/95 in materia di acustica -, per un verso è posteriore all’introduzione del giudizio (2009) e, per altro verso, è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 103/ 2013.

Ne consegue l’applicabilità dei valori stabiliti dalla richiamata normativa in materia di isolamento acustico degli edifici e, pertanto, l’inosservanza delle disposizioni dettate dal DPCM del 5.12.1997 (che prescrivono le caratteristiche qualitative che una costruzione deve possedere ed il rispetto dei valori limite fonoisolanti dei materiali utilizzati e delle costruzioni in generale) rappresenta un vizio della costruzione.

Il Tribunale di Bari, accoglieva la domanda e condannava il costruttore/venditore al pagamento, in favore dell’attore, di una somma, a titolo di riduzione (pari al 10%), del prezzo di acquisto dell’immobile, oltre interessi legali dalla domanda giudiziale, e spese dei giudizi (ATP e merito).

Avv. Claudio Cellamare ed Avv. Elena Cafaro – info: claudio.cellamare@tin.it e elecaf@libero.it

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